Abstract

Le implicazioni dei risultati dello studio OPPERA per gli Ortodontisti

Negli ultimi decenni sono avvenuti notevoli cambiamenti in materia di eziologia dei disturbi temporo-mandibolari. L’importanza attribuita ai fattori “meccanici” come la relazione tra i mascellari, l’occlusione dentale e i contatti prematuri è diminuita, ed è invece aumentata l’attenzione rivolta ad altri fattori che entrano in gioco nel modello bio-psico-sociale del dolore. I risultati dello studio OPPERA (Orofacial Pain Prospective Evaluation and Risk Assessment study - Studio di prospettico di misurazione e valutazione del rischio per il dolore orofacciale) corroborano questo cambiamento di prospettiva. Questo studio costituisce la prima indagine longitudinale dei disturbi temporo-mandibolari condotta su larga scala. Anche se la popolazione presa in esame consiste di giovani adulti, i risultati dello studio hanno delle implicazioni per la diagnosi, la gestione e il follow-up dei pazienti pediatrici che rappresentano la popolazione principale dello studio ortodontico. La presentazione si incentra sui risultati significativi dello studio OPPERA e su come essi influenzino la concezione di eziologia, fattori di rischio e manifestazione dei segnali e dei sintomi del disturbo dell’ATM. Verrà inoltre indicato in che modo l’ortodontista possa applicare queste nuove conoscenze sia già nella prima visita, sia qualora il dolore o la disfunzione insorgano durante o dopo il trattamento ortodontico.


Obiettivi di apprendimento

1) Acquisire nuove conoscenze riguardanti i fattori di rischio e la costituzione sistemica nell’insorgenza del dolore dell’ATM; 2) Verificare i segnali e i sintomi del disturbo dell’ATM e i potenziali fattori di rischio durante la prima visita del paziente;3) Gestire i segnali e i sintomi dei disturbi dell’ATM se si presentano durante il trattamento ortodontico.